I wanted to save the world

Il mondo informatico trarrà beneficio dall’ennesimo blog dedicato alla sicurezza informatica? Sicuramente no, ma ho sempre esortato gli altri a scrivere, perché non posso farlo anche io?

Mi occupo d’informatica da sempre, da meno tempo ma comunque da due decenni di sicurezza informatica. Tutto è iniziato nel 2002, quando su suggerimento di un amico, ottenni il mio primo incarico come consulente tecnico di una Procura della Repubblica. Bei tempi i primi anni duemila, informaticamente parlando, dal punto di vista della sicurezza: qualche sito web o indirizzo IP da tracciare, uno o due hard-disk da poche decine di giga da acquisire, smartphone e social-network inesistenti.

Il primo manuale di computer forensics, scritto Faggioli e Ghirardini sarebbe uscito solo 5 anni dopo. Ricordo ancora quando consegnai, molto timidamente, la relazione tecnica con la prima copia forense in un paio di luccicanti cd-rom.

Superfluo dire che nel 2019 tutto è cambiato, ma lavorare nel campo della digital forensics o della sicurezza IT significa mantenere ancor oggi curiosità e creatività che hanno animato tante sessioni notturne alla ricerca di risposte a quesiti tecnologici.

Ecco perché esiste questo blog. Non “Just another WordPress weblog” ma un luogo dove si racconta l’esperienza di chi nutre un profondo rispetto per la giustizia e lavora per far rispettare le leggi e rendere Internet un luogo più sicuro (questa l’ho ripresa da una cosa che avevo scritto dieci anni fa…). E meno poeticamente, queste pagine possono fornire anche qualche risposta o soluzione.

Potete richiedere pareri, fare domande, inviare suggerimenti o esprimere (educatamente) il vostro dissenso scrivendo a info@darkbox.it